Descrizione: La chiesa, dopo la sua probabile fondazione nel secolo VIII, ha subito molti rifacimenti. Quello che maggiormente ci interessa per la decorazione con “bacini” risale al XII secolo e più precisamente, stando al parere di alcuni storici dell’Arte della prima metà del XX secolo, alla prima metà di detto secolo. Tale ristrutturazione fu completamente occultata da successivi interventi radicali, nel XVIII secolo e nel 1888. Il “bacino” n.616, già segnalato sul Corpus (BERTI, TONGIORGI 1981a, p.147), è venuto in luce negli anni Settanta del XX secolo a seguito della caduta dell’intonaco che rivestiva la facciata, rialzata e livellata anche nella porzione in laterizi che comprendeva il coronamento ad archetti medievali. La ceramica, in ogni modo, visibile soltanto per una porzione di tesa che emergeva dai riempimenti, è stata rimossa e restaurata soltanto nel 1995 e l’esame diretto di questo esemplare, del suo profilo e delle sue peculiarità tecniche, suggeriscono la sua appartenenza ad un gruppo bene attestato su edifici dell’ultimo quarto del XII secolo, tra i quali S. Michele degli Scalzi. Ciò ci porta, pertanto, a ritenere possibile che tutta la ristrutturazione medievale risalisse a questo lasso di tempo anziché alla data proposta nella prima metà del Novecento.
Cronologia iniziale: 780
Cronologia finale: 1888
Informazioni ulteriori: –
